Ho scelto di utilizzare la scala dei 100 punti perché è lo standard più riconosciuto a livello internazionale nel mondo del vino.
È fondamentale, però, che io spieghi che la mia scala non è assoluta. È uno strumento per comunicare in modo sintetico la mia esperienza soggettiva e le mie aspettative su un determinato vino.
Il punteggio si basa su elementi oggettivi (equilibrio, integrità, persistenza), ma il Giudizio Qualitativo (o Stato) è il mio elemento distintivo: è la sintesi di quanto quel vino è riuscito a emozionarmi o a colpirmi.
Ho iniziato la mia valutazione dal punteggio base di 75. Per me, non ha senso discutere in una recensione pubblica un vino che non raggiunge un livello minimo di interesse o correttezza tecnica.
| Punteggio | Giudizio Qualitativo (Lo Stato) | Cosa significa per me |
|---|---|---|
| 96-100 | Capolavoro | L’apice assoluto. Un vino che ridefinisce la categoria, con un’emozione irripetibile |
| 90 – 95 | Mito | Grandissimo vino, un riferimento indiscusso per la sua tipologia |
| 85 – 89 | Eccellente | Vino da non perdere, tecnicamente impeccabile e che regala grande piacere |
| 80 – 84 | Molto Buono | Esecuzione pulita, offre un ottimo rapporto qualità/prezzo e non delude mai |
| 75 – 79 | Buono | Onesto e piacevole, ma non riesce a lasciare il segno o non ha complessità |
| < 75 | Da Rivedere | Presenta difetti tecnici o non ha raggiunto il livello minimo per essere recensito con interesse |