La terra, le viti, le persone
Progetto Radici nasce sul campo, dalle mie osservazioni e dagli incontri nei territori dove la vite cresce sulle proprie radici, senza innesto. È una ricerca culturale indipendente dedicata alla viticoltura a piede franco e al patrimonio di tradizione prefillosserica che questi luoghi custodiscono. La porto avanti attraverso Antenna Vino, per far conoscere la terra, le viti e le persone che le mantengono vive.
Santorini è il punto di partenza e il cuore del percorso. Qui l’incontro con l’Assyrtiko ha reso più urgente la mia ricerca: un patrimonio viticolo di straordinario valore convive con la scarsità d’acqua, le difficoltà climatiche e le pressioni sul territorio. Comprendere questo equilibrio fragile significa osservare le forme di coltivazione e il rapporto tra le viti a piede franco, libere dalla fillossera, la terra e le persone che se ne prendono cura. Da qui nasce l’urgenza di conoscere, riconoscere e custodire.
La ricerca si concentra attualmente su Santorini, Fuerteventura, Lanzarote e Creta, seguendo le particolarità e le storie di ciascun luogo, con uno sguardo aperto ad altri territori.
Conoscere, riconoscere, custodire
Per riconoscere il valore di una vigna occorre conoscerla: comprendere dove cresce, quale storia porta con sé e quanto lavoro richiede la sua coltivazione.
Progetto Radici vuole rendere questa conoscenza accessibile a chiunque, anche a chi non si occupa professionalmente di vino. Si rivolge ai lettori, ai viaggiatori e a chi desidera comprendere i paesaggi che attraversa. Il suo linguaggio nasce dall’ascolto e cerca parole essenziali e precise, capaci di avvicinare le persone alla complessità dei luoghi.
Il progetto nasce anche dalla necessità di richiamare l’attenzione sulla fragilità di queste coltivazioni. Le difficoltà climatiche, la scarsità d’acqua e le condizioni che rendono impegnativo continuare a coltivare pongono domande sul loro futuro. Far conoscere ciò che precede il vino — la terra, le piante, il lavoro e i saperi — significa aiutare a riconoscerne il valore e le ragioni della sua custodia.
L’attenzione abbraccia anche la fatica e la dignità di chi coltiva. La continuità di questo patrimonio dipende dalla possibilità di mantenere vive le vigne, trasmettere un mestiere e affidare le conoscenze a nuove generazioni.
Il futuro delle vigne riguarda le scelte che compiamo oggi: l’uso del suolo, la cura delle piante, il valore attribuito al lavoro agricolo. Conoscerle aiuta a comprendere ciò che possiamo custodire e ciò che rischiamo di perdere.
Una ricerca che si ramifica
Viaggio, torno nei luoghi, osservo, raccolgo testimonianze e documento. Dedico a questo percorso tempo, energie e risorse personali, seguendo le domande che nascono sul campo e approfondendole attraverso letture, incontri e confronto.
La ricerca accoglie anche le difficoltà e le contraddizioni dei territori: le condizioni della coltivazione, le trasformazioni del paesaggio, la distanza tra il valore di un patrimonio e il riconoscimento che riceve.
La degustazione accompagna questo cammino. Nel vino cerco il rapporto con la terra, il tempo e le persone: il gusto diventa parte di una lettura culturale e lascia spazio anche alla sensibilità e alla poesia.
Il progetto prende forma nelle Storie di Radici e negli approfondimenti di Antenna Vino. Il suo orizzonte comprende lo sviluppo di libri dedicati ai territori, alla memoria del vino e alle testimonianze di chi ne ha attraversato la storia.
Progetto Radici nasce per condividere conoscenza, accendere attenzione e contribuire alla custodia di un patrimonio vivente. Perché le viti continuino a vivere e le persone possano continuare a coltivarle.
Agnes Futa
Wine Writer | Cultural Researcher
Project Roots | Progetto Radici
Un progetto Antenna Vino