Marjan Simčič Rebula Brda Classic 2017

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MASSIMA

Un vino troppo fedele al suo creatore. Il Rebula Brda è impeccabile, ma Marjan dovrebbe lasciarlo perdersi un po’ di più nel vento del Collio Sloveno, per diventare mito assoluto di Brda.



Marjan Simčič propone un vino di rara puntualità e fedeltà allo stile aziendale. Questa Rebula Brda Classic 2017 è l’esempio di una viticoltura che si proietta con serietà verso i grandi standard europei: vini precisi, equilibrati e compiuti.

L’eccellenza è garantita dalla sottile mineralità profonda che sfiora il ricordo marino, vero marcatore del territorio. È l’Opoka (Ponca), la marna e arenaria del Collio Sloveno (Brda), che si traduce in una tessitura verticale e sottile. Il tutto è completato da sentori di tiglio, foglie di tè e un frutto in piena maturità che lo rendono alquanto desiderabile.

Tuttavia, riscontro una precisione quasi maniacale. Apprezzo profondamente il suo equilibrio, ma è proprio qui che entra in gioco il mio desiderio: vorrei ritrovare in questo vino più autenticità, una sensazione che il produttore gli abbia lasciato le briglie un po’ più sciolte, come se lo accompagnasse passo passo. Per quanto sia eccellente, sfiora per questo un gusto mitteleuropeo che aspira di essere francese.

Questa non è una critica negativa, ma una mera sollecitazione all’evoluzione. È un imput per il futuro, perché il potenziale per essere un gigante del Collio Sloveno, che esprime solo sé stesso, è assoluto.

94/ | 100 Stato: Mito


Una bottiglia di vino Rebula Brda 2017 di Marjan Simčič con un calice di vino riempito. Lo sfondo è di un colore neutro, e la superficie riflette l'immagine.

Agnes Futa


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