di Agnes Futa

20 novembre 2023

Vini Poljsak- anno fondazione 1830

Siamo in Slovenia nella Valle del Vipava che dalla piana di Gorizia si estende fino alla sella di Resderta nei pressi di Postumia- famosa per le sue grotte carsiche di fascinose elaborazioni di stalagmiti e stalattiti.

Vigneti aziendali. (Antennavino)

La valle è solcata dal fiume Vipacco, l’affluente dell’Isonzo, è piuttosto larga, e sui suoi verdeggianti pendii ospitano le coltivazioni di vite e frutta. Il suolo sottostante è costituito da ponca presente altresì nel Collio friulano, un miscuglio di marne e arenarie stratificatesi nei corso dei millenni – la loro particolare composizione apporta ai vini qui prodotti i microelementi indispensabili per un affinamento salubre e duraturo nel tempo.

Cantina Poljšak. (Antennavino)

Nella cantina dei Poljšak le rocce carsiche a vista con un piccolo ruscello naturale che sgorga dalla parete rocciosa costituiscono assieme alla costante presenza delle note musicali un elemento fondante della fisionomia dei futuri vini. Il suono dell’acqua unito a quello della musica rappresenta una condizione voluta e ricercata all’interno della barricaia, secondo Samuel e Katja facciano bene ai vini, peraltro sulle etichette vigono gli strumenti musicali assegnateli in base alle caratteristiche del vino e dell’annata. Stane – padre di Samuel era un violinista autodidatta, cantava pure e lo faceva di cuore in famiglia e in presenza dei vicini e amici, la tradizione continua anche oggi la musica si mescola al vino nella serena armonia, i quattro figli della coppia e loro amici sono coinvolti nelle rappresentazioni folcloristiche che ancora qui a Gradišče fanno parte dell’esistenza umana.

Vini Poljšak – 8 novembre 2023. (Antennavino)

L’azienda conta una manciata di ettari e produce una decina di vini in base all’andamento climatico, oltre alle cultivar locali di Zelen e Pinela entrambe a bacca bianca, sono messi a dimora numerosissimi vitigni di origine francese – ideali per creare i blend armonici, specialmente per i rossi che assumono un carattere internazionale, pur sempre legati all’impronta del territorio di provenienza.

Agnes Futa. (Antennavino)

E mentre la varietà delle viti coltivate ad oggi sono il risultato del libero mercato, prima della disintegrazione della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia all’inizio degli anni ’90 dove c’erano tanti gli ostacoli da superare, la produzione delle uve era più monocorde, inoltre non si poteva imbottigliare e tutto il raccolto confluiva nella cooperativa controllata dallo stato. Era consentita la produzione circoscritta al consumo domestico, da quando la Slovenia è diventata uno stato indipendente, si sono aperte le frontiere anche ai vini, che ad oggi ancora fanno fatica ad arrivare sui mercati più rappresentativi per ragioni inoltre di poche bottiglie prodotte.

Agnes Futa con Katja Poljšak. (Antennavino)

Bisogna dirlo che nel caso di un’azienda come questa con l’intento di posizionarsi sulla fascia medio – alta, ci sono tutti i presupposti per riuscirci, la qualità dei vini è un fatto oggettivo e che va rispettato a fronte di un numero di bottiglie esiguo -il vino rispecchia il territorio e si si identifica in esso senza indugio.

Cantina Poljšak. (Antennavino)

A fronte della batteria dei vini degustati posso condividere il mio entusiasmo per questa zona di produzione slovena; ad oggi dopo il Brda è una della più interessanti. Sia bianchi molto più peculiari che i rossi più ricercati e costruiti come d’altronde si fa da secoli a Bordeaux ,ricercando di anno in anno un blend perfetto ed equilibrato, hanno “le carte in regola” per presentarsi al mondo del vino con la testa alta. C’è una storia da raccontare nonché una tradizione da preservare che per i decenni per i Poljšak e tanti altri era assopita, questo è il momento di libera uscita per essere apprezzati di un sapere custodito con cura e perseveranza.

Come all’inizio anche alla fine, l’armonioso paesaggio accoglie nel proprio abbraccio il viandante, qui il cielo e la terra si toccano, appesi sulle grinfie di un vento che circola in memoria di un storia che talvolta echeggia.

© Riproduzione riservata by @antennavino di Agnes Futa

Vecchia vite di Liatiko a piede franco nel vigneto della famiglia Zoumberakis, a Kali Sykia (Rethymno, Creta). Tra rocce, scisto e forti pendenze, la pianta continua a raccontare il profondo legame tra ambiente e viticoltura mediterranea. Foto © Agnes Futa – Antenna-Vino.

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