
La Barbera Il Nizza è un vino corposo con una personalità decisa ma non spaventosa. Può contenere fino al 15% di alcol, il che potrebbe preoccupare chi non è esperto, ma la qualità è indiscutibile. Anche se l’etichetta può sembrare intimidatoria, una volta assaggiato, il suo sapore avvolgente e i profumi decisi conquistano chi lo degusta.

L’unicità del Nizza
Ancora ad oggi la Barbera è l’uva a bacca rossa più coltivata in Piemonte, ne esistono svariate espressioni di questo poliedrico vitigno, il mercato offre una miriade di etichette, spesso generiche – la difficoltà sta nel scegliere quella più adatta alle nostre esigenze – in base all’esperienza di ciascuno di noi. Il Nizza ci aiuta a districarsi nella giungla dei vini di cui spesso i nomi non ci dicono nulla, la denominazione con la vendemmia 2014 si eleva allo status della sottozona della Barbera dispiegata sui 18 comuni situati intorno alla cittadina di Nizza Monferrato, inoltre viene introdotta la possibilità di indicare il nome della Vigna (il Cru in francese) oltre ad aggiungere la tipologia Riserva. Dunque il territorio dedito alla produzione del Nizza si restringe assai, su un’area piuttosto vasta che comprende 169 comuni dove nasce la Barbera d’Asti – è palese la differenza dell’occupazione del suolo delle due Barbere.
Associazione Produttori Nizza nasce nell’anno 2002
Andando a ritroso va ricordato un fatto essenziale, senza il quale il Nizza non esisterebbe, è riguarda nello specifico la fondazione della sopranominata Associazione Produttori Nizza, che ad oggi conta una settantina membri – produttori. Lo scopo principale consiste nella tutela e la valorizzazione di molteplici aspetti, che concorrono alla nascita di questo straordinario vino nonché il loro costante miglioramento. Da segnalare un’azione nobilitante da parte dei produttori volta ad un desiderio nella ricerca della qualità intrinseca dei relativi vini; si tratta di una degustazione collettiva, svolta rigorosamente alla cieca. Un continuo tararsi impone l’impegno di chi si mette in gioco, di anno in anno le esigenze diventano sempre più insidiose – l’obbiettivo primario è ottenere sempre più qualità, elevandosi ai livelli dei vini d’eccellenza. Il fatto ambizioso ma non difficile da raggiungere, vista il singolare patrimonio viticolo di quell’area. La storia millenaria di Nizza Monferrato è intimamente legata alla coltivazione della vite e alla produzione del vino, una tradizione che per secoli ha modellato il paesaggio e l’identità di questo territorio. Le colline che circondano il borgo sono punteggiate da vigneti che producono uve di alta qualità, dalle quali si ottiene un vino pregiato e tanto amato. La passione per la viticoltura e la produzione vinicola è tramandata da generazioni, preservando antiche tecniche e sapienza enologica che caratterizzano i vini di Nizza Monferrato. La bellezza dei paesaggi vitivinicoli di questa zona si riflette nei calici di vino, regalando esperienze sensoriali uniche e indimenticabili a chi ha il privilegio di assaporarli. Il legame profondo tra la terra e il vino si perpetua attraverso l’impegno costante degli associati nell’esaltare le qualità uniche del Nizza, portando avanti l’eredità di una tradizione millenaria con dedizione e maestria.

ASSOCIAZIONE PRODUTTORI NIZZA AD OGGI CONTA UNA SESSANTINA MEMBRI
Masterclass – le differenze tra i diversi terroirs – 26 marzo 2024 – antennavino-
I Suoli e le Vigne
Il vino prende origine dalla vigna, ed è il terreno che ne rappresenta il percorso delineato dalle sue caratteristiche identitarie uniche. Sarebbe irragionevole cercare di definire il profilo distintivo del vino senza collegarlo alla sua provenienza. Nel caso del Nizza, la zona di produzione è caratterizzata da quattro diverse tipologie di suoli.
- Suoli a tessitura sabbioso – franca o viceversa – depositi marini molto grossolani o sciolti. Comuni di Vinchio, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombercelli, Mombaruzzo. Meno struttura e materia colorante, vini che si distinguono per finezza e profumi eleganti.
- Suoli a tessitura franco – limosa o franco – sabbiosa – depositi marini da fini o grossolani debolmente consolidati. Comuni di Castelnuovo Calcea, Agliano Terme, Mombercelli, Nizza Monferrato, Castelnuovo Belbo, Mombaruzzo. Vini da intensità e strutture medie, finezza ed eleganza da potenziali alcolici importanti – adatti all’invecchiamento.
- Suoli a tessitura franco – limosa franco – limosa – argillosa o argillosa – limosa – depositi marini fini debolmente consolidati. Comuni di Agliano Terme, Moasca, San Marzano Oliveto, Castel Rocchero, Castel Boglione, Nizza Monferrato. Vini da tonalità vivaci, ottima struttura e adatti all’invecchiamento.
- Suoli a tessitura franco – sabbiosa o franco – limosa – depositi marini grossolani consolidati. Comuni di Calamandrana, Castel Boglione, Rocchetta Palafea. Vini più fini ed eleganti con scarsa materia colorante. Vini di più pronta beva.
I suoli del Nizza sono molto diversi tra loro, creando così una grande varietà. Alcuni di essi si sovrappongono, generando un profilo complesso per il futuro vino. Anche le vigne sono molto varie, alcune hanno più di cinquant’anni e producono un vino con una struttura complessa e profumi profondi, che è già evidente quando è giovane e diventerà molto desiderabile. Le basse rese, che vengono usate nelle vigne vecchie, daranno ulteriori benefici in termini di qualità. Le uve Barbera con queste caratteristiche hanno un gusto armonico, persistente e anche delicato. Riguardo al livello alcolico, è importante sottolineare che quando il vino è fatto bene, l’alcol è ben integrato e non risulta eccessivo. Si dice che c’è differenza tra un tipo di alcol e un altro, ma anche in questo caso la qualità della produzione fa la differenza.
Vini degustati in data 26 marzo 2024 a Roma
- Azienda Dacapo – Barbera Nizza Docg 2020 – Vigna Dacapo di oltre cinquant’anni posizionata nel comune di Agliano Terme sulle marne argilloso- calcaree. Fa affinamento nei legni piccoli per il periodo di due anni, di cui un altro in vetro prima di messa in commercio. Un’ottimo inizio per la Barbera piena e gustosa, ricca di estratto e lunga nella persistenza, sapida e ricca nel sapore, pronta a soddisfare i palati più esigenti pur essendo leggibile anche per chi si approccia alla denominazione per la prima volta. Punteggio 4 su 5
- Azienda Frasca La Guaragna – Nizza Docg 2020 – dai vigneti posizionati nei comuni di Nizza Monferrato, Agliano Terme e Moasca; età media delle viti 30 anni nasce una Barbera piena di energia rivolta verso il futuro. Passaggio in botti di rovere per sei mesi dopodiché un ‘importante affinamento in bottiglia per poter essere apprezzata al meglio da chiunque – il vino ancora indietro per quanto concerne la parte evolutiva, traspira ahimè una certa sovrabbondanza che il tempo di certo saprà gestirla al meglio. Equilibrata da subito. Ottimo investimento in cantina. Punteggio 4,5 su 5
- Tenuta Garetto – Nizza Docg Favà 2020 – le uve provengono dal comune di Agliano Terme un territorio caratterizzato dalle marne sabbiose e argille – un vino di ampio respiro, pensato a valorizzare il Cru di provenienza Bansella. Alta qualità nel bicchiere che riflette i classici connotati del profilo Nizza – struttura e potenza consolidate da una vivida vena sapida a controbilanciarsi nel sorso agile di leggiadra eleganza. Affinamento in cemento/legno per quasi due anni, rigoroso riposo in vetro prima di messa in commercio. Da apprezzare a divenire. Punteggio 4 su 5
- Azienda Vinchio Vaglio – Nizza Docg Laudana 2020 – una cooperativa come tante n gamba nel nostro paese, nata nel 1959, ad oggi conta 450 ettari lavorati da 192 soci. I numeri sono importanti come la qualità di questa accattivante Barbera per certi versi maestosa e alquanto versatile. Un obbiettivo centrato nella quadratura del cerchio con un esemplare degno della denominazione e lo sguardo rivolto sempre nel futuro. Bricco Laudana Vecchie Vigne ha confermato la sua alta vocazione per il vino longevo e duraturo già negli ’80, da allora continua un lavoro impegnativo per dar voce alla gloria dei suoli e nello stesso tempo premiare la bravura delle persone. Matura in legni di diverse capacità e passaggi, passa in cemento per stabilizzare la sua fervente grinta, un rosso da conoscere ed apprezzare negli anni che passano. Esiste anche formato Magnum, il vino accessibile a tutti, e soprattutto un bel traguardo per il mondo delle Barbere. Punteggio 5 su 5
- Tenuta San Giorgio – Nizza Docg 2020 – dal vigneto Caranti nel comune di Castelnuovo Calcea disseminato di marne calcaree di origine sedimentaria marina con presenza di sabbie astesane nasce un vino di singolare raffinatezza. Il fattore marino si ripercuote su tutta la gamma della produzione Nizza, i sentori salmastri con intermittenze iodate rappresentano il file rouge del profilo gusto – olfattivo delle numerose Barbere qui prodotte. Un’azienda concepita mezzo secolo fa, ad oggi una delle più belle della zona, il vino riflette soprattutto il terroir, l’aspetto umano nell’accompagnare per il meglio si intravede nel vino compiuto, tanto definito ma ancora in divenire. Punteggio 4,5 su 5
- Azienda Marenco – Nizza Docg Riserva 2020 – nel comune di Castel Boglione nel sud della zona produttiva del Nizza si trova la Vigna Zana di trent’anni posta sulle arenarie. Qui abbiamo una Riserva che per disciplinare subisce minimo trenta mesi di invecchiamento di cui dodici in legno, la Zana si fa diciotto mesi in legni di rovere da 500 l ed il successivo affinamento in vetro per renderla più apprezzabile dal tutti punti di vista. Il vino così proposto sfocia la sua verve dell’imponente bevuta desiderosa di un’abbinamento volto a valorizzare ulteriormente la natura densa di significato. Gli equilibri si contemplano nel rispetto degli elementi effettivi, sia quelli del vino proiettati sulla ricchezza estrattiva, sapidità e sensazione pseudo – calorica che quella del cibo con il compito di trovarne la quadra. Punteggio 4 su 5
- Azienda Scagliola – Nizza DOCG Foravia Riserva 2020 – sono le quattro generazioni che la famiglia Scagliola prosegue nella produzione dei vini con impeto e dedizione. Il cuore aziendale occupa la collina San Siro a ridosso del Calosso nelle ultime sommità del Monferrato, un’articolata proposta enoica, inizialmente focalizzata sulla produzione del Moscato; oggi compie il suo operato nell’acquisizione di una vecchia vigna di Barbera nei pressi di Agliano Terme per dar luce al Nizza Foravia. E mentre il nome Foravia indica qualcosa di fuori mano oppure fuori dagli schemi, in realtà ci troviamo di fronte a un grande rosso, fedele alla specifica zona di origine, comunicativo e capace di coinvolgere grazie al suo fascinoso appeal. Un vino che forma la sua fisionomia nelle botti svizzere di 16 hl, un recipiente inconsueto agli usi adottati attualmente in Italia. Il vino acquisisce, nella singolarità del frutto, il merito va comunque agli Scagliola, gente concreta e dalle idee chiare. Appena 5.000 bottiglie. Da tenere d’occhio. Punteggio 5 su 5
- Pico Maccario – Nizza Docg Riserva Epico 2020 – un progetto aziendale trasversale solido e concreto. Dal 1997 l’anno della fondazione dell’azienda ad oggi, la Pico Maccario è arrivata a produrre una quindicina di etichette dislocate tra le Langhe il Monferrato. L’Epico nasce nel 2017 sui suoli di origine fluviale fluvio – lacustre antico, l’unico della gamma degustata con queste caratteristiche, si affina in legno piccolo più di un’anno. Il vino si propone con grande trasporto interpretativo, non stenta nel coinvolgimento, vuole comunicare con il dinamismo la sua imponente personalità, la qualità oggettiva che lo distingue è senza dubbio riconducibile in parte all’intento della filosofia aziendale – ottenere il meglio. Punteggio 4,5 su 5
A.F –








