18 maggio 2024

                       

In Europa si chiama viticoltura eroica, in Argentina questo vigneto di Malbec appartiene alla vigna più alta e si trova sulla strada tra Uspallata e Santiago del Cile in Mendoza.


Le Ande, il sole, l’esposizione a Nord – Est, 500 grammi di uva a pianta, 12 mesi in barrique francesi, qualche numero necessario per  inquadrare il vino. Nasce per volontà di Alejandro Sejanovich e Jeff Mausbach nelle vigne di proprietà di Ariel Saud, un rosso di materia fitta, bilanciata nella magistrale trama fresco – sapida. More di rovo appena colte, belle nitide, echeggia in fondo il sottobosco,  segue origano e rosmarino, coadiuva il tutto un salmastro raffinato,  strizza l’occhio alla Savoia rossa, quella di classe indiscussa come i vini del mitico Dominique Belluard. Soldi tanti per una bottiglia ma spesi bene, segnerà la strada qualitativamente alta della futura Argentina enoica.


L’unicità di questo rosso sta nel fatto che non assomiglia a nessun altro vino in circolazione, le condizioni climatiche di estreme sia nell’altitudine e composizione mineraria favoriscono per inerzia un’originalità. Lo stile e la filosofia, a mio avviso vogliano lanciare un messaggio, assai rivoluzionario d un vino di altissima qualità e nulla contaminazione legata alla tendenza del momento. Aspetto qualche altra annata per capire la sua evoluzione e la sensibilità con la quale risponderà all’annata di turno.

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