PUBBLICATO 8 dicembre 2025 9,45am


FLORIO: La Grande Storia del Marsala

Il Monologo dell’Enologo Tommaso Maggio: Un Appello all’Eternità

(Tommaso Maggio si rivolge al gruppo di degustatori. Ha in mano un calice di Marsala Vergine, forse il ’98, e lo solleva verso una delle fenditure delle Cantine.)

“Guardatevi attorno. Siete qui, in quelle che chiamo le nostre Cattedrali del Vino. Ma non sono solo mura, sapete. Sono la casa, l’habitat, il laboratorio di un’alchimia che dura da 250 anni.

La gente mi chiede: ‘Tommaso, qual è il segreto del Marsala?’. E io rispondo sempre con tre parole: Vino, Alcol e Tempo. Ma il segreto vero è che il Marsala è l’unico vino che non teme il tempo. Anzi, vive per il tempo. Molti vini bianchi invecchiano. Il Marsala no, evolve. Non muore per l’ossidazione; l’ossidazione è il suo processo vitale. Se il Marsala fosse una persona, sarebbe uno spirito stoico, che accetta il suo destino. Per questo le nostre botti, quelle che chiamo le mie ‘casette’, sono lasciate scolme. Permettiamo all’aria di entrare, di agire, di plasmare il Marsala, anno dopo anno.

E poi c’è il mare. Sentite l’odore? La brezza che entra dal tufo, il sale. Non è un caso che i nostri vigneti di Grillo—l’uva da cui nascono i grandi Marsala—crescano qui, nell’agro salino, sviluppando quell’acidità ostinata che è il vero conservante. E non è un caso che queste navate siano disposte a distanze diverse dal litorale: alcune botti respirano il mare a 90 metri, altre a 150. E ogni Marsala, a seconda di questa Geografia del Vino, assorbe una diversa sfumatura di iodio e salinità. È questa stessa saggezza produttiva, l’arte di un affinamento infinito, che ci lega ai grandi vini da assemblaggio, ai miti della Champagne.

Quando vi faccio assaggiare il Vergine 1998 – il primo Marsala imbottigliato della mia gestione – non state bevendo solo un vino. State bevendo una prova: la prova che se si rispetta la natura, il vino può vivere in eterno. Abbiamo aperto bottiglie del 1940, del 1900, persino del 1889. E non erano stanche; erano vive, vibranti, con una freschezza che disarma.

Questa è la grandezza della nostra Sicilia, è la grandezza della nostra tradizione. Dobbiamo smettere di relegare il Marsala a ingrediente da cucina, a quel famoso ‘Marsala all’uovo’ che ha oscurato la sua vera identità. Il problema è il non sapere collettivo che ancora affligge la nostra percezione. È vero che il Marsala appartiene alla grande famiglia dei vini del Mediterraneo: la Sardegna, la Spagna e il Portogallo propongono prodotti simili e di grande valore, spesso caratterizzati dai lieviti flor o da invecchiamenti ossidativi prolungati. Ma, pur competendo in eccellenza, questi vini non sono come il Marsala.

Il Marsala Vergine è un vino da meditazione, un vino da abbinamento. È la nostra risorsa storica, capace di competere con qualsiasi grande vino liquoroso del mondo. Il mio compito, il mio mestiere, è quello di essere il custode di questa lunga storia. Non faccio il vino, lo accompagno. E vi chiedo, come ambasciatori, di accompagnarlo anche voi, raccontando la sua verità. Perché il Marsala non è solo un vino vecchio. È un vino immortale.”

L’esposizione di Tommaso Maggio, in questo senso, mira a un intenzionale recupero di una cultura che ultimamente ha visto sprofondare con la velocità di una non conoscenza voluta; perché, come osserva già qualcuno, ci sono due tipi di ignoranze: una di non rendersi conto della propria sfortuna, e l’altra di rigettarla consapevolmente a fronte di un deficit denigratorio della propria esistenza.

L’evento che ha innescato questa riflessione esistenzialista sul valore del Marsala si è tenuto a Roma il 2 novembre 2025, davanti a una platea di cultori del vino e appassionati, in un contesto tradizionalmente dedicato alla divulgazione enologica. La degustazione, magistralmente condotta, ha incluso un percorso che ha spaziato dai tesori storici ai grandi Superiore, con i seguenti sei Marsala in assaggio: Marsala Semisecco Superiore Riserva 2009 – Marsala Vergine Riserva 1998 – Marsala Vergine Riserva 2006 – Marsala Vergine Riserva 2009 – Marsala Superiore Riserva Secco 2000 – Marsala Semisecco Superiore Riserva 2017

Agnes Futa


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