Nella regione diἬλις; Elis della Grecia Meridionale c’è anche del buon vino – chi è la Markogianni Winery?

La Grecia è famosa per la sua cultura; la civiltà greca è nota e risiede nell’animo di molte persone, anche quelle umili che lavorano la terra lontano dalle città. Dopo un viaggio di tre mesi, visitando vari posti e incontrando molte persone, posso constatare questa verità.

di Agnes Futa


Luogo: Grecia – Peloponneso Occidentale – Skillounta Olympia

Regione: Elis

Data: 17-VII -2024

Per gli amanti dei viaggi autentici che vogliono scoprire la vera cultura greca, ecco il racconto su ‘un’azienda vinicola nell’area di L’Archea Olympia, un luogo di grande valore storico.

Era un caldo mercoledì di luglio e, dopo aver visitato il sito archeologico di Olympia, ho deciso di scoprire i vini del Peloponneso Meridionale. Ho scelto la cantina Markogianni, che lavora in regime biologico utilizzando vitigni autoctoni, alcuni dei quali sono in via di estinzione.

Situata a 22 km al sud – ovest dal sito, la tenuta si sviluppa sulle mezze colline nei pressi delle cittadine Skiloundia e Krestena al sud del fiume Alfeo, i 6,3 ettari di vigneti sono costituiti da diversi appezzamenti e sono dislocati sull’area circostante. Nelle annate difficili dove la quantità delle uve viene compromessa si rincorre ad un approvvigionamento presso i coltivatori locali. Essendo un’azienda di stampo artigianale, gestita al livello familiare, eventuali operazioni di “soccorso” sono tranquille ed efficaci, grazie anche al modus vivendi dei greci nelle loro campagne, tuttora caratteristiche di coltivazioni promiscue e lontane dall’industrializzazione di ogni genere. La vita in questi posti viene scandita dalla natura, i tempi dilatati, segnati da un caldo torrido in estate e il freddo secco d’inverno lasciano uno spazio vitale alla socializzazione; chi al mare e chi al bar, chi per le campagne – sono le abitudini pur semplici ma secolari, preservate dalla maggior parte delle persone.

La Markogianni inizia a produrre il vino nell’anno 1982 per opera dei tre fratelli: Giorgio, Konstantinos e Dionysios, consapevoli della potenzialità del suolo e i risultati che si possono ottenere grazie alle particolareggiate condizioni climatiche. Il lavoro in vigna prosegue sereno e l’identificarsi con la propria terra per i tre uomini è un’aspetto importante che risiede nella consapevolezza di aver compreso il magico legame con le radici native. I frutti ottenuti cominciano a concretizzarsi anche nell’ambito commerciale, il ritorno economico consolida l’asseto aziendale, si afferma la posizione dell’azienda al livello regionale, la quale ben presto diventa un punto di riferimento nel settore.

L’unica cosa che non muta mai è il rispetto per la natura circostante che arriva con il dinamismo alla seconda generazione, oggi rappresentata da Antonia e Yiannis, anche essi due fratelli, uniti dalla passione per la vigna e soprattutto l’ambiente dove vivono e lavorano. I due ragazzi completi di studi in enologia, vanno oltre; il desiderio primario riguarda l’applicazione dei metodi naturali sia in vigna che in cantina. L’operazioni di fermentazione, vinificazione, maturazione si svolgono nel rispetto delle varietà impegnate, lo scopo è quello di valorizzare le uve e le sue proprietà intrinseche. L’impiego della anidride solforosa sfiora il nulla, per quanto concerne i lieviti invece, si preferisce, l’annata permettendo quelli indigeni.

Si nota un’interessante rapporto che si è generato tra i ragazzi e la realtà che li circonda, una continua trasformazione della vita e il mondo che cambia, si riflette senza dubbio nelle loro ponderate scelte; da un lato la voglia di allinearsi alle esigenze odierne dall’altro rimanere fermamente ancorati alle proprie radici e le tradizioni locali.

Mentre Antonia agisce attraverso la creatività con l’intenzione di rispolverare ogni minimo legame con il passato attraverso gli oggetti rinvenuti e le storie dell’epoca inerenti alla produzione del vino, Yiannis controlla la vita biologica dei vini badando in maniera solida alla salvaguardia ambientale nonché la salubrità dei vini prodotti. Entrambi lanciano un messaggio forte per le generazioni future che nasce all’interno delle loro vigne e nel l’etica del lavoro svolto, le etichette dei vini in primis comunicano l’essenza di tutto ciò; il rispetto, l’autenticità e la storia accomunano i loro vini rispecchiano in totalità le intenzioni.

Intanto i calici durante l’assaggio si riempivano con i vini sempre diversi nella canicola pomeridiana di mezza estate; il mio arrivo inaspettato ha scombussolato alcuni dei impegni prestabiliti per questo giorno per cui mi è dispiaciuto, ma ho preferito presentarmi così per rendere l’incontro spontaneo, senza preparazioni del caso, loro mi hanno accolta con naturalezza.

Mi piace scoprire il vino nel calice gradualmente, anche da Markogianni è estato cosi, l’impiego delle uve, le pratiche in cantina, l’annata – nozioni sintetiche che arrivano comunque, mentre il sapore del vino e i loro volti un po’ timidi a mio avviso hanno colmato le varie curiosità, alcuni racconti apparentemente distanti dal vino sono quelli che mi gratificano maggiormente.

In azienda, come dalla filosofia adottata si coltivano prevalentemente ma non solo i vitigni autoctoni, la missione del futuro risiede nella salvaguardia di tutti quelli quasi oramai inesistenti e dimenticati.

Personalmente ho apprezzato sia bianchi che rossi con una predilezione verso le vinificazioni sulle bucce, così detti vini macerati – da uve bianche di Roditis di una vigna di 35 anni nella versione Retsina, cioè l’aggiunta della resina di pino al mosto in fase di fermentazione alcolica. Questa antica tradizione è ancora abbastanza attuale in Grecia come pratica produttiva, tuttavia alcuni di questi vini non sono particolarmente performanti, non sono d’accordo con alcuni che li condannano pienamente, il vino di Antonia e Yiannis ne è la prova tangibile – il Vorias&Helios Orange Ritinitis 2022 – è una dei più buoni vini che abbia assaggiato negli ultimi anni.

Varietà a bacca bianca: Assyrtiko, Roditis, Alepou, Asproudes

Varietà a bacca rossa: Fokiano, Kolliniatiko, Vertzami, Mandilaria, Mavrodaphne, Mavroudi, Refosco

Caratteristiche dei suoli: argilloso-limosi e sabbioso-argillosi

Markogianni Winery da sinistra: Franco, Antonia, Yannis, Agnes

Fine

Vecchia vite di Liatiko a piede franco nel vigneto della famiglia Zoumberakis, a Kali Sykia (Rethymno, Creta). Tra rocce, scisto e forti pendenze, la pianta continua a raccontare il profondo legame tra ambiente e viticoltura mediterranea. Foto © Agnes Futa – Antenna-Vino.

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