PUBBLICATO 2 novembre 2025 8,13pm

Picolit Rodaro: 11% vol. e Ponca: La Formula di Einstein del Passito?

MASSIMA

Il Picolit ai tempi del clima caldo. Questo Rodaro non è solo un passito, è la fotografia dell’evoluzione friulana: un capolavoro di ingegneria enologica che, con 11% vol., trova l’equilibrio perfetto tra struttura e finezza.



Il Picolit Limited Edition 2015 di Rodaro è molto più di un vino passito: è una sfida vinta contro la natura, radicata in un terroir unico. Il terreno è il celebre flysch di marne e arenarie di origine oceanica, chiamato localmente Ponca.

Il vitigno autoctono friulano Picolit soffre di aborto floreale, un fenomeno che riduce drasticamente il numero di acini per grappolo. Questa sua intrinseca scarsità è ciò che ne eleva il pregio e ne giustifica l’etichetta di ‘Limited Edition’, con una produzione di sole 3.500 bottiglie da 0,375l. Le viti, che hanno circa 26 anni di età e godono di un’ideale esposizione Est-Ovest, vengono vendemmiate tardivamente, garantendo l’estrema concentrazione (circa 40 \ha).

Questa ricchezza è confermata dai dati tecnici: con un estratto secco di 39,80 g l, il vino sfoggia una struttura massiva e una densità impressionante.

Va notato che, rispetto ai Picolit assaggiati quindici o vent’anni fa, questo vino si presenta più carico e più pieno. È un’evoluzione stilistica che riflette il cambiamento climatico, portando sentori decisamente più mediterranei: al naso e al palato si percepiscono note intense di dattero, fichi, arancio candito, scorza di bergamotto candita e carruba.

La sua straordinarietà è nel bilanciamento: la gradazione di soli 11% vol. sottolinea una finezza ed eccellenza pazzesca. L’alcolicità non appesantisce, ma permette alla dolcezza elegante e alla spina acida (superiore a 5 g/l), supportata dalla mineralità della Ponca, di brillare. Questo equilibrio rende il Picolit un nettare polivalente, adatto sia alla meditazione che all’abbinamento di pietanze salate e dolci.

La sua struttura e la sua complessità lo pongono in diretta concorrenza con i grandi passiti mondiali. Confermo che questo Picolit entra di diritto nel paniere dei vini più blasonati, come i francesi Sauternes e Monbazillac, e il celebre Tokaji Aszú ungherese. La mia provocazione è che, data la sua straordinaria materia prima, sarebbe il massimo una sua versione Ice Wine, per valorizzare ulteriormente la sua purezza. Ma anche nel suo stile attuale, è la perfetta rappresentazione della rarità e del prestigio friulano.

95/100 | Stato: Mito

Una bottiglia di Picolit Limited Edition 2015 di Rodaro accanto a un bicchiere colmo di vino, su uno sfondo rosso.
Rodaro Picolit Limited Edition 2015 nel calice. Un nettare da 11% vol. di alcol, frutto dell’aborto floreale della vite e della minerale Ponca friulana. FOTO| ANTENAVINO

Agnes Futa


Vecchia vite di Liatiko a piede franco nel vigneto della famiglia Zoumberakis, a Kali Sykia (Rethymno, Creta). Tra rocce, scisto e forti pendenze, la pianta continua a raccontare il profondo legame tra ambiente e viticoltura mediterranea. Foto © Agnes Futa – Antenna-Vino.

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